Santuario Santa Maria delle Grazie Cortona

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Da qualunque prospettiva si guardi l’edificio, colpisce la sua mole imponente e la geometria perfetta dei suoi volumi e delle sue forme, rapporti di vera armonia matematica. Il Santuario sorge molto a ridosso della collina, proprio alle sue pendici in ambiente campestre. La pianta della chiesa è a croce latina ad unica navata. La facciata, semplice ed elegante, è a conci di pietra squadrata, fortemente rugosa; le lesene angolari ne accentuano lo slancio. Eleganti cornici percorrono tutte le pareti della chiesa orizzontalmente, dividendole in tre ordini di piani. Nel primo livello si aprono i portali semplicissimi: quello della facciata, opera del cortonese Bernardino Covatti, è una sostituzione poco felice dell’originale portone di Francesco di Giorgio Martini. Nella lunetta che sovrasta il portale: Madonna col Bambino e i santi Giuseppe, Elisabetta e Giovannino (affresco cinquecentesco attribuito a Tommaso Bernabei detto il Papacello, purtroppo mal conservato).

Nel secondo livello si aprono eleganti finestre fortemente strombate con due lesene ai lati che hanno capitello composito e sono sormontate da architrave a fasce e timpano. Nel terzo livello sono gli occhi con cornice in pietra. Quello della facciata e quello dell’abside hanno due ordini di conci radiali e due fasce di decoro. Sulle pareti esterne della navata sono tre ordini di lesene alle quali all’interno corrisponde la scansione delle campate. Le lesene del livello inferiore sono le più semplici; terminano senza capitello con la cornice a cordone. Quelle degli ordini superiori hanno capitello composito, finemente decorato, e trabeazione a fasce.

La cupola sovrasta il tutto. Essa è a sesto acuto; gli elementi che la compongono, la curvatura elegante tanto ci ricordano le preziose cupole che a Firenze fiorirono per la geniale arte di E Brunelleschi. La bella cupola si divide in otto spicchi nervati da otto costoloni.

Le prime tre immagini, partendo da sinistra, ritraggono l’immagine miracolosa della Madonna delle Grazie situata nell’altare maggiore del Santuario. Edicola in pietra serena di raffinata fattura, opera di Bernardino Covatti (1519). Al centro c’è l’immagine miracolosa di S. Maria delle Grazie (affresco fine XIV, inizio XV sec.) Nello sguancio a sinistra: S. Michele Arcangelo. Attorno all’immagine della Madonna, affreschi cinquecenteschi (forse del Papacello). A chiudere, l’immagine della Madonna della Misericordia di Guglielmo de Marcillat (1468-1529). Si distinguono le figure di papa Leone X, dell’imperatore Massimiliano e del Vescovo Soderini di Cortona.

L’edificio è a croce latina; l’unica navata, larga 11,30 m è lunga 46,30 m. La crociera è di 35,10 m ed è coperta da volta a botte. Sull’alto tamburo con cornice d’imposta poggia l’ottagonale cupola; l’altezza raggiunta è di 53,25 m. Scrive Angelo Tafi “Immagine di Cortona”: “Il visitatore non abbia fretta; osservi tutto e sosti sotto la cupola rivolto all’altare maggiore e qui guardando verso l’alto si sentirà come al centro di una pietra preziosa, circondato dall’armoniosa geometria dell’ambiente che lo sovrasta e lo recinge e guardando sopra di sè sarà come trasportato dal verticalismo delle strutture della cupola verso l’infinito di Dio. E se l’harmonium della chiesa suonerà anche un unico accordo ne ascolterà la prolungata risonanza offerta dal tempio. Soltanto dopo aver fatto questo, potrà procedere alla dettagliata visita della chiesa”.

Immagini che ritraggono la parte posteriore del santuario dove è situato il cunicolo sotterraneo che attraversa tutta la lunghezza del Santuario recentemente ristrutturato.

CELEBRAZIONI

La centralità della celebrazione eucaristica.

CATECHESI

Formazione permanente di un laicato qualificato.

APPUNTAMENTI

Date importanti della vita del Santuario.

PERCORSI

Il ruolo del laicato e la spiritualità della famiglia.

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